Inizia l’esperienza delle visite ai templi di Vrindavana. Il primo è il
tempio di Madhana Mohana fondato da Sanatana Gosvami.
Una
notte, in sogno, un rinunciante di andò da Sanatana e lo mise in guardia dal
farsi distrarre dalle insensatezze mondane. Egli ordinò a Sanatana di recarsi a
Vrindavana, di scoprire i luoghi santi occultati, e di predicare la dottrina
scritturale dell’amore divino. Il mattino seguente Sanatana raccontò il sogno a
suo fratello Rupa. Sorridendo, Rupa confessò che anche lui, in qualche modo,
era a conoscenza di questa istruzione, e informò Sanatana che Sri Krishna in
effetti era disceso come Sri Caitanya Mahaprabhu per dar loro ulteriori
direttive a proposito della loro vocazione spirituale.
La
lezione si svolge all’aperto nella corte antistante il Garbhagriha dove risiede
la Divinità che si trova in cima alla collina Dvadashaditya, soprastante il
Samadhi dove sono conservate le spoglie del Santo Sanatana Gosvami.
Altro
Tempio visitato è stato quello di Shri Radha Ramana, unica divinità originale
ancora oggi presente a Vrindavana. Qui il gruppo ha avuto la fortuna di
assistere e partecipare ad una speciale commemorazione ricca di canti e danze
che centinaia di devoti offrivano alla Murti. Momenti indimenticabili nello
spirito della bhakti.
Il tempio di Radha
Govindadeva è stato invece apprezzato per la sua magnificenza e monumentalità.
Una splendida testimonianza architettonica della grande storia della Bhakti
Vaishnava e dei Gosvami.

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