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sabato 1 settembre 2012

Diario di viaggio in India – Vrindavana, Agra, Jaipur 31 agosto

La divinità di Vinodilal
La partenza è ormai prossima, ciò contribuisce a rendere ancora più sentita e viva la partecipazione del gruppo agli incontri delle sette di mattino. L’intensità della condivisione aumenta, quasi a compensare il poco tempo rimasto per stare insieme, avvolti in un caldo abbraccio famigliare e in una dimensione spirituale.
Alcuni partecipanti chiedono di approfondire temi come la capacità di discernimento o i sensi di colpa, che generano riflessioni e testimonianze spontanee e vere. Stimolanti sono le domande sull’origine e la causa della sofferenza, la responsabilità della onsapevolezza individuale e dell’agire collettivo e ognuno offre la propria visione, in una prospettiva di speranza e trasformazione. 
La vera conquista è quella realizzazione di coscienza che favorisce la relazione interiore con il divino e qualcuno rivela di averlo percepito qui per la prima volta.

venerdì 31 agosto 2012

Diario di viaggio in India – Vrindavana, Agra, Jaipur 30 agosto


Alle sette del mattino iniziamo la giornata con il consueto incontro sulla cultura dello yoga e la scienza della meditazione raccolti nel caratteristico hotel, dal gusto quasi barocco, che ci ospita. Ci raduniamo per questo primo incontro del giorno nella veranda all’aperto del terzo piano contraddistinto dalla architettura tipica delle regge del Rajastan. Le tematiche affrontate ci aiutano a riconquistare il senso del sacro in questo nostro viaggio e a prendere coscienza del fatto che siamo in uno dei luoghi di pellegrinaggio più affascinanti dell’India. Il rischio è di distrarci e di lasciarci confondere dai variopinti colori, dai suoni e dai sapori tipici di questa caratteristica area geografica, senza andare in profondità. Ma l'attenzione del gruppo è benorientata sulle motivazioni principali di questo viaggio, ovvero la spiritualità e la ricerca interiore. A metà mattinata andiamo a visitare la Divinità  di Sri Govindaji installata originariamente 5000 anni fa a Vrindavana da un pronipote di Krishna. E' una delle quattro Divinità principali del

lunedì 27 agosto 2012

Diario di viaggio in India – Vrindavana, Agra, Jaipur 26 agosto


E’ giunto il giorno della partenza da Vrindavana e un velo di malinconia è calato sui volti di alcuni di noi, che non vorrebbero lasciare l’atmosfera di questo luogo sacro, percepibile nonostante i forti contrasti della realtà esteriore. Chi ha potuto, si è recato un’ultima volta a far visita alle divinità del Tempio di Krishna-Balaram Mandir, portandosi nel cuore le loro immagini, i canti devoti e i penetranti profumi d’incenso e gelsomino dei fiori offerti sull’altare. Più di ogni altra cosa, chi ha partecipato agli incontri del mattino in questo luogo sacro, porterà con sé un senso di beatitudine e di armonia che potrà ricercare e praticare qualora lo desideri. Il senso di separazione e malinconia da questo luogo, potrà essere trasformato in un rinnovato sentimento di relazione con la parte più profonda di Sé e con Dio, ovunque ci si trovi.
Durante il viaggio in pullman verso Agra, vediamo scorrere la vita quotidiana in strada della popolazione locale.
Durante il tragitto, facciamo una sosta a Mathura e ci rechiamo in visita presso il tempio di Krishnajanmashthan.
Il luogo è presidiato dalla presenza di militari e polizia che svolge un accurato controllo all’ingresso. La rigorosità degli ufficiali e i tempi di attesa non condizionano l’umore del gruppo, che attende con pazienza e diligenza per visitare questo sacro luogo. Prima di entrare, viene offerta una lettura dal Libro di Krishna per dar modo di contestualizzare gli eventi e l’ambiente nel quale ci troviamo, laddove Krishna si è manifestato su questa terra, per rinnovare il messaggio spirituale.
La lettura ha offerto spunti di riflessione e sincero apprezzamento per l’universalità dei principi veicolati.
Addentrandosi nel tempio, tutti si sono posti in un naturale atteggiamento di umile reverenza, nonostante qualche disagio per lo spazio angusto e la folla che premeva. Due componenti del nostro gruppo sono state gratificate con una profumata ghirlanda di fiori ricevuta in dono e che prima era stata offerta alle Divinità sull'altare.
Abbiamo poi proseguito il viaggio sino a giungere ad Agra, città caratterizzata dalla forte influenza storica musulmana e luogo del celebrato monumento “Taj Mahal”, meta nella quale soggiorneremo per alcuni giorni.

domenica 26 agosto 2012

Diario di viaggio in India – Vrindavana, Agra, Jaipur 25 agosto


Fin dal primo mattino una copiosa pioggia monsonica accompagna le nostre primarie attività di meditazione bhaktiyoga. La giornata non si preannuncia adeguata per uscire in barca, come da programma, e per far visita al samadhi di Deurababa, raggiungibile percorrendo il sacro fiume di Vrindavana, la Yamuna.
Al mattino le lezioni si svolgono in ashrama e come sempre iniziano con i bhajan introduttivi (canti spirituali all’inizio della lezione) che nella tradizione del bhakti yoga sono ritenuti strumento importante per predisporre al meglio il dialogo su questioni di natura trascendente e glorificare il maestro spirituale che concede la sua misericordia e le sue benedizioni.
Questo incontro in ashrama è un’ottima occasione per fare un riassunto di quello che è stato visto e detto in queste giornate da un punto di vista filosofico, psicologico, sociologico e spirituale.

sabato 25 agosto 2012

Diario di viaggio in India – Vrindavana, Agra, Jaipur 24 agosto


Dopo la colazione, prima di partire per le visite in programma, il gruppo si è ritrovato nei pressi dell’ashrama di cui è ospite per ascoltare il messaggio di auguri e benedizioni che il Maestro ha inviato:
“Care amiche, cari amici, spero che il viaggio sia iniziato e stia proseguendo al meglio. Siete in un luogo, Vrindavana, che rappresenta una delle mete di pellegrinaggio più conosciuta al mondo e ritenuta uno dei posti più sacri che esistono su questa terra. Ma il sacro che invito ciascuno di voi a ricercare, prima di tutto dentro voi stessi, non sarà così accessibile ad un primo impatto o visibile con gli occhi fisici. Occorrono occhi speciali per vederlo, quelli del vostro sé più profondo. Che questo viaggio sia dunque l’occasione, per ciascuno di voi, per predisporvi interiormente alla percezione del sacro, affinché davvero possa essere da voi colto e vissuto in quella sacra terra e poi, quando la percezione sarà matura, in ogni luogo in cui andrete, ed anche soprattutto dentro voi stessi, come realtà permanente e continua sorgente di gioia e di ispirazione. Con affetto, un caro saluto a ciascuno di voi. Buon viaggio!
Oggi ci siamo recati a Vrindakunda, il luogo speciale dove è

mercoledì 22 agosto 2012

Diario di viaggio in India – Vrindavana, Agra, Jaipur 21/22 agosto


Inizia l’esperienza delle visite ai templi di Vrindavana. Il primo è il tempio di Madhana Mohana fondato da Sanatana Gosvami.
Una notte, in sogno, un rinunciante di andò da Sanatana e lo mise in guardia dal farsi distrarre dalle insensatezze mondane. Egli ordinò a Sanatana di recarsi a Vrindavana, di scoprire i luoghi santi occultati, e di predicare la dottrina scritturale dell’amore divino. Il mattino seguente Sanatana raccontò il sogno a suo fratello Rupa. Sorridendo, Rupa confessò che anche lui, in qualche modo, era a conoscenza di questa istruzione, e informò Sanatana che Sri Krishna in effetti era disceso come Sri Caitanya Mahaprabhu per dar loro ulteriori direttive a proposito della loro vocazione spirituale.
La lezione si svolge all’aperto nella corte antistante il Garbhagriha dove risiede la Divinità che si trova in cima alla collina Dvadashaditya, soprastante il Samadhi dove sono conservate le spoglie del Santo Sanatana Gosvami.
Altro Tempio visitato è stato quello di Shri Radha Ramana, unica divinità originale ancora oggi presente a Vrindavana. Qui il gruppo ha avuto la fortuna di assistere e partecipare ad una speciale commemorazione ricca di canti e danze che centinaia di devoti offrivano alla Murti. Momenti indimenticabili nello spirito della bhakti.
Il tempio di Radha Govindadeva è stato invece apprezzato per la sua magnificenza e monumentalità. Una splendida testimonianza architettonica della grande storia della Bhakti Vaishnava e dei Gosvami.