venerdì 28 ottobre 2011

Fino alle Sorgenti - Himalaya 2011

11 ottobre 2011

La mattina presto andiamo a fare le abluzioni nel Gange. Ci laviamo le mani strofinandole con la sabbia e bagnandole nell'acqua del fiume. Diventano pulitissime e brillanti.

Dopo una ricca colazione, riprendiamo il nostro cammino in direzione di Gaumukh, “la bocca della mucca”, la vera e propria sorgente del Gange, laddove c'è il ghiacciaio dal quale nasce il grande fiume.



Dopo circa tre ore di cammino arriviamo alla sorgente. Qui il fiume scorre ancora più impetuoso. Ora siamo proprio di fronte al ghiacciaio. Ci avviciniamo anche oltre il limite consentito dalla nostra guida. Ogni tanto vediamo cadere pezzi di ghiaccio. Sappiamo che può essere pericoloso, ma la voce del grande fiume ci chiama. Qui il Divino si manifesta più imponente che mai. Che esperienza straordinaria è questa!

La scalata - Himalaya 2011

10 ottobre 2011

Stiamo salendo le alte vette. Dai 3048 metri di Gangotri oggi arriveremo ai 3775 metri di altitudine di Bhojbasa. Impossibile descrivere quel che stiamo vedendo. Picchi di bellezza infinita. Il grande fiume che scorre spumeggiante nelle valli.



Che versi occorrerebbero per saper rendere quel che i nostri occhi stanno contemplando? Forse solo i Deva potrebbero scriverli. Il cielo è di un celeste intenso. Nemmeno una nuvola si intravede. La neve sui picchi innevati sembra così vicina da poterla quasi toccare. Si adagia leggera sulle pareti di roccia di granito. Dopo poche ore di cammino, già ci è chiaro che qui siamo in Paradiso.

giovedì 27 ottobre 2011

L'arrivo a Gangotri - Himalaya 2011

Uttarkashi-Gangotri, 9 ottobre 2011

Siamo partiti da Uttarkashi per Gangotri. Il paesaggio si fa sempre più bello. Sentiamo sempre di più il respiro, la possanza, la sacralità delle grandi montagne himalayane. Ora ne sentiamo i profumi, ne contempliamo i colori, cominciamo a capire i loro abitanti. Osserviamo con ammirazione gli occhi dei bambini che vivono qui. Ogni tanto ne troviamo qualcuno accovacciato su qualche roccia; guardano le auto che passano sulla strada e poi le loro montagne. Dalle loro espressioni si capisce molto di questi luoghi speciali. Incontriamo donne che trasportano fasci d'erbe e carichi pesanti sulla testa. L'Himalaya è nei loro occhi.



Le vette innevate

Poco dopo la partenza intravediamo i picchi innevati del ghiacciaio Gangotri. Non ci sembra vero che siamo riusciti ad arrivare fino a qui. Centinaia di ruscelli scorrono giù da queste montagne con impetuosità formando tante piccole cascate, fonte di prana; sono i piccoli affluenti del grande fiume.

In viaggio verso Uttarkashi - Himalaya 2011

Rishikesh-Uttarkashi, 8 ottobre 2011

Con nove auto partiamo da Rishikesh per Uttarkashi. Sono le dieci del mattino.



Le nostre auto

E' una bella giornata di sole. Il tempo fino ad oggi è sempre stato molto buono. La strada sale, viviamo queste ore in un vorticoso roteare, estasiati da paesaggi meravigliosi. Si aprono grandi vallate di montagne dietro quasi ogni curva. Le orecchie cominciano a tapparsi. L'aria si fa più fine e fresca. La nostra meta si avvicina.




 



Panorami suggestivi

Lungo la strada incontriamo alcune colorate bancarelle, che vendono oggetti vari, frutta e verdura (tantissimo ginger, esposto a mucchi!) e persone che camminano lungo il ciglio della strada. Ci incuriosisce sapere dove stanno andando, qui tra queste montagne.



Bancarelle colorate

Più avanti incontriamo anche degli altari votivi e una grande Murti di Hanuman. Ci sono cavalli bianchi e mucche al pascolo, proprio sul ciglio della strada. Anche capre e bufali che dormono in mezzo alla carreggiata!

Le montagne cominciano ad ergersi imponenti attorno a noi. Viaggiamo a bordo di una comoda Toyota, ma le strade rigorosamente non hanno nessuna barriera di protezione! Solo nelle curve più pericolose c'è qualche basso guard rail. Ma per fortuna abbiamo un bravo autista! E' un ragazzo Sikh che si dimostra molto sensibile, attento e rispettoso nei confronti di Guru Maharaja. Ci dice di chiamarsi “Happy”!

Vediamo tanti smottamenti lungo la strada. La montagna sembra fatta di una roccia fragilissima simile all'ardesia, a strati, molto soggetta a frane e infatti ne incontriamo molte.



Di vedetta

Davanti ad alcune bancherelle lungo la strada vediamo casse vuote con il marchio Coca cola. E pensare che qui trent'anni fa non c'era nessun turista. Cascate di acqua trasparente, di un verde chiaro, scorrono numerose tra queste montagne.



Una terra di contraddizioni

Il nostro autista tiene sempre la radio accesa e così ascoltiamo uno dopo l'altro bellissimi canti devozionali. Radhe Radhe japakaro Krishnanama rasapiya karo! Shri Krishna Govinda Hare Murari He Natha Narayana Vasudevaya!

Tra queste montagne coltivano anche il riso, ci sono molti campi mentre saliamo.

Ad un certo punto la strada si fa particolarmente stretta. Una frana ha invaso la carreggiata. Le bancherelle sul ciglio della strada si trovano ora proprio di fronte alla frana. I loro proprietari convivono con le forze invincibili della natura.

Poco più avanti ci sono accampamenti improvvisati: due corti bastoni piantati nel terreno ai quali è fissato un telo. Sotto delle donne e ragazze stanno cucinando qualcosa con dei fornellini da campo. Incrocio lo sguardo di una ragazzina che sta sotto questa tenda come se stesse in una reggia: eretta, impassibile, siede a gambe incrociate e guarda la strada. Penso che non mi scorderò mai più quel suo sguardo fisso e penetrante.

in auto Guru Maharaja canta i Nomi divini. Il santo nome è glorioso, potente,  immortale, misericordioso, compassionevole. Siamo arrivati a Chomba, qui prenderemo prasada. E' ora di pranzo.

Ci fermiamo in un luogo bellissimo, a 2200 metri d'altezza. Poiché il clima è totalmente diverso dal nostro in Italia, anche a questa altitudine qui ci sono rose, margherite e conifere, laddove da noi ci sarebbe solo la neve!



Un giardino fiorito

Dopo uno squisito prasada riprendiamo il viaggio.

Più in alto saliamo, più bello diventa il paesaggio. Ma anche più frequenti le frane, i dirupi, gli alberi divelti; saranno ancora i resti delle piogge monsoniche torrenziali dello scorso anno.

Sorprendente vedere bambini su queste strade di montagna con la cartella in spalla, tutti vestiti uguali, mentre ritornano da scuola. Chissà quanti chilometri a piedi ogni giorno debbono fare.

Finalmente si cominciano a vedere gli alti picchi.

Man mano che saliamo si alza il vento. Siamo vicini al tramonto. Il cielo è rosato e il suo colore ben si sposa con la terra rossa di queste montagne.



Terra rossa

Partenza per Gangotri - Himalaya 2011

In questo momento (sono le 10 ore indiane) stiamo partendo da Rishikesh verso Uttarkashi, poi raggiungeremo Gangotri.



Partenza per Gangotri

mercoledì 26 ottobre 2011

Ultima lezione a Rishikesh - Himalaya 2011

Rishikesh, 7 ottobre 2011

Come tutte le mattine andiamo a cantare i santi Nomi lungo il fiume sacro. E' uno dei momenti più belli della giornata. Poi dalle 6.30 alle 7.30 facciamo un'ora di asana Yoga e pranayama.

Meditazione sulle rive del Gange

martedì 25 ottobre 2011

Una giornata storica - Himalaya 2011

Università di Haridwar, 6 ottobre 2011

Al mattino andiamo a visitare alcuni templi ad Haridwar e al pomeriggio ritorniamo con Guru Maharaja all'Università indiana che ospita l'International Yoga, Culture and Spirituality Festival.

In questo momento Shrila Gurudeva sta tenendo il suo intervento in inglese. E' la prima volta che in una sua conferenza pubblica lo sento parlare direttamente, senza traduzioni, in una lingua straniera! E' un momento storico!



Marco Ferrini all'International Yoga Festival