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venerdì 17 febbraio 2012
giovedì 16 febbraio 2012
Viaggio nel sacro al Sud dell'India dal 3 al 18 Marzo 2012
Cari amici, care amiche,
vi invitiamo al nostro prossimo Viaggio dell’Anima
dal 3 al 18 Marzo 2012
Viaggio nel sacro al Sud dell'India
Spiritualità, misticismo, poesia e storia nella vita e nelle opere
degli Alvar e di Shri Caitanya Mahaprabhu
Il Viaggio con noi é:
un percorso affascinante nelle due regioni più importanti del sud dell'India: il Tamil Nadu e l’Andhra Pradesh.
Visite a luoghi unici al mondo per la loro intensa spiritualità espressa nella vita di tutti i giorni, ricchi di cultura, arte, storia, e suggestivi paesaggi naturali che stimolano la visione interiore.
vi invitiamo al nostro prossimo Viaggio dell’Anima
dal 3 al 18 Marzo 2012
Viaggio nel sacro al Sud dell'India
Spiritualità, misticismo, poesia e storia nella vita e nelle opere
degli Alvar e di Shri Caitanya Mahaprabhu
Il Viaggio con noi é:
un percorso affascinante nelle due regioni più importanti del sud dell'India: il Tamil Nadu e l’Andhra Pradesh.
Visite a luoghi unici al mondo per la loro intensa spiritualità espressa nella vita di tutti i giorni, ricchi di cultura, arte, storia, e suggestivi paesaggi naturali che stimolano la visione interiore.
Tappe del prossimo Seminario in India 3/18 marzo 2012
Il programma prevede le seguenti visite:
Mahaballipuram
sito archeologico riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO con i suoi caratteristici monumenti storici in gran parte monolitici e scolpiti nella pietra.
Shore Temple
Spettacolare Tempio sulla spiaggia che si affaccia sull’oceano indiano, sopravvissuto alle ingiurie del tempo.
Mahaballipuram
sito archeologico riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO con i suoi caratteristici monumenti storici in gran parte monolitici e scolpiti nella pietra.
Shore Temple
Spettacolare Tempio sulla spiaggia che si affaccia sull’oceano indiano, sopravvissuto alle ingiurie del tempo.
venerdì 28 ottobre 2011
Fino alle Sorgenti - Himalaya 2011
11 ottobre 2011
La mattina presto andiamo a fare le abluzioni nel Gange. Ci laviamo le mani strofinandole con la sabbia e bagnandole nell'acqua del fiume. Diventano pulitissime e brillanti.
Dopo una ricca colazione, riprendiamo il nostro cammino in direzione di Gaumukh, “la bocca della mucca”, la vera e propria sorgente del Gange, laddove c'è il ghiacciaio dal quale nasce il grande fiume.

Dopo circa tre ore di cammino arriviamo alla sorgente. Qui il fiume scorre ancora più impetuoso. Ora siamo proprio di fronte al ghiacciaio. Ci avviciniamo anche oltre il limite consentito dalla nostra guida. Ogni tanto vediamo cadere pezzi di ghiaccio. Sappiamo che può essere pericoloso, ma la voce del grande fiume ci chiama. Qui il Divino si manifesta più imponente che mai. Che esperienza straordinaria è questa!
La mattina presto andiamo a fare le abluzioni nel Gange. Ci laviamo le mani strofinandole con la sabbia e bagnandole nell'acqua del fiume. Diventano pulitissime e brillanti.
Dopo una ricca colazione, riprendiamo il nostro cammino in direzione di Gaumukh, “la bocca della mucca”, la vera e propria sorgente del Gange, laddove c'è il ghiacciaio dal quale nasce il grande fiume.
Dopo circa tre ore di cammino arriviamo alla sorgente. Qui il fiume scorre ancora più impetuoso. Ora siamo proprio di fronte al ghiacciaio. Ci avviciniamo anche oltre il limite consentito dalla nostra guida. Ogni tanto vediamo cadere pezzi di ghiaccio. Sappiamo che può essere pericoloso, ma la voce del grande fiume ci chiama. Qui il Divino si manifesta più imponente che mai. Che esperienza straordinaria è questa!
giovedì 27 ottobre 2011
In viaggio verso Uttarkashi - Himalaya 2011
Rishikesh-Uttarkashi, 8 ottobre 2011
Con nove auto partiamo da Rishikesh per Uttarkashi. Sono le dieci del mattino.

Le nostre auto
E' una bella giornata di sole. Il tempo fino ad oggi è sempre stato molto buono. La strada sale, viviamo queste ore in un vorticoso roteare, estasiati da paesaggi meravigliosi. Si aprono grandi vallate di montagne dietro quasi ogni curva. Le orecchie cominciano a tapparsi. L'aria si fa più fine e fresca. La nostra meta si avvicina.

Panorami suggestivi
Lungo la strada incontriamo alcune colorate bancarelle, che vendono oggetti vari, frutta e verdura (tantissimo ginger, esposto a mucchi!) e persone che camminano lungo il ciglio della strada. Ci incuriosisce sapere dove stanno andando, qui tra queste montagne.

Bancarelle colorate
Più avanti incontriamo anche degli altari votivi e una grande Murti di Hanuman. Ci sono cavalli bianchi e mucche al pascolo, proprio sul ciglio della strada. Anche capre e bufali che dormono in mezzo alla carreggiata!
Le montagne cominciano ad ergersi imponenti attorno a noi. Viaggiamo a bordo di una comoda Toyota, ma le strade rigorosamente non hanno nessuna barriera di protezione! Solo nelle curve più pericolose c'è qualche basso guard rail. Ma per fortuna abbiamo un bravo autista! E' un ragazzo Sikh che si dimostra molto sensibile, attento e rispettoso nei confronti di Guru Maharaja. Ci dice di chiamarsi “Happy”!
Vediamo tanti smottamenti lungo la strada. La montagna sembra fatta di una roccia fragilissima simile all'ardesia, a strati, molto soggetta a frane e infatti ne incontriamo molte.

Di vedetta
Davanti ad alcune bancherelle lungo la strada vediamo casse vuote con il marchio Coca cola. E pensare che qui trent'anni fa non c'era nessun turista. Cascate di acqua trasparente, di un verde chiaro, scorrono numerose tra queste montagne.

Una terra di contraddizioni
Il nostro autista tiene sempre la radio accesa e così ascoltiamo uno dopo l'altro bellissimi canti devozionali. Radhe Radhe japakaro Krishnanama rasapiya karo! Shri Krishna Govinda Hare Murari He Natha Narayana Vasudevaya!
Tra queste montagne coltivano anche il riso, ci sono molti campi mentre saliamo.
Ad un certo punto la strada si fa particolarmente stretta. Una frana ha invaso la carreggiata. Le bancherelle sul ciglio della strada si trovano ora proprio di fronte alla frana. I loro proprietari convivono con le forze invincibili della natura.
Poco più avanti ci sono accampamenti improvvisati: due corti bastoni piantati nel terreno ai quali è fissato un telo. Sotto delle donne e ragazze stanno cucinando qualcosa con dei fornellini da campo. Incrocio lo sguardo di una ragazzina che sta sotto questa tenda come se stesse in una reggia: eretta, impassibile, siede a gambe incrociate e guarda la strada. Penso che non mi scorderò mai più quel suo sguardo fisso e penetrante.
in auto Guru Maharaja canta i Nomi divini. Il santo nome è glorioso, potente, immortale, misericordioso, compassionevole. Siamo arrivati a Chomba, qui prenderemo prasada. E' ora di pranzo.
Ci fermiamo in un luogo bellissimo, a 2200 metri d'altezza. Poiché il clima è totalmente diverso dal nostro in Italia, anche a questa altitudine qui ci sono rose, margherite e conifere, laddove da noi ci sarebbe solo la neve!

Un giardino fiorito
Dopo uno squisito prasada riprendiamo il viaggio.
Più in alto saliamo, più bello diventa il paesaggio. Ma anche più frequenti le frane, i dirupi, gli alberi divelti; saranno ancora i resti delle piogge monsoniche torrenziali dello scorso anno.
Sorprendente vedere bambini su queste strade di montagna con la cartella in spalla, tutti vestiti uguali, mentre ritornano da scuola. Chissà quanti chilometri a piedi ogni giorno debbono fare.
Finalmente si cominciano a vedere gli alti picchi.
Man mano che saliamo si alza il vento. Siamo vicini al tramonto. Il cielo è rosato e il suo colore ben si sposa con la terra rossa di queste montagne.

Terra rossa
Con nove auto partiamo da Rishikesh per Uttarkashi. Sono le dieci del mattino.
Le nostre auto
E' una bella giornata di sole. Il tempo fino ad oggi è sempre stato molto buono. La strada sale, viviamo queste ore in un vorticoso roteare, estasiati da paesaggi meravigliosi. Si aprono grandi vallate di montagne dietro quasi ogni curva. Le orecchie cominciano a tapparsi. L'aria si fa più fine e fresca. La nostra meta si avvicina.
Panorami suggestivi
Lungo la strada incontriamo alcune colorate bancarelle, che vendono oggetti vari, frutta e verdura (tantissimo ginger, esposto a mucchi!) e persone che camminano lungo il ciglio della strada. Ci incuriosisce sapere dove stanno andando, qui tra queste montagne.
Bancarelle colorate
Più avanti incontriamo anche degli altari votivi e una grande Murti di Hanuman. Ci sono cavalli bianchi e mucche al pascolo, proprio sul ciglio della strada. Anche capre e bufali che dormono in mezzo alla carreggiata!
Le montagne cominciano ad ergersi imponenti attorno a noi. Viaggiamo a bordo di una comoda Toyota, ma le strade rigorosamente non hanno nessuna barriera di protezione! Solo nelle curve più pericolose c'è qualche basso guard rail. Ma per fortuna abbiamo un bravo autista! E' un ragazzo Sikh che si dimostra molto sensibile, attento e rispettoso nei confronti di Guru Maharaja. Ci dice di chiamarsi “Happy”!
Vediamo tanti smottamenti lungo la strada. La montagna sembra fatta di una roccia fragilissima simile all'ardesia, a strati, molto soggetta a frane e infatti ne incontriamo molte.
Di vedetta
Davanti ad alcune bancherelle lungo la strada vediamo casse vuote con il marchio Coca cola. E pensare che qui trent'anni fa non c'era nessun turista. Cascate di acqua trasparente, di un verde chiaro, scorrono numerose tra queste montagne.
Una terra di contraddizioni
Il nostro autista tiene sempre la radio accesa e così ascoltiamo uno dopo l'altro bellissimi canti devozionali. Radhe Radhe japakaro Krishnanama rasapiya karo! Shri Krishna Govinda Hare Murari He Natha Narayana Vasudevaya!
Tra queste montagne coltivano anche il riso, ci sono molti campi mentre saliamo.
Ad un certo punto la strada si fa particolarmente stretta. Una frana ha invaso la carreggiata. Le bancherelle sul ciglio della strada si trovano ora proprio di fronte alla frana. I loro proprietari convivono con le forze invincibili della natura.
Poco più avanti ci sono accampamenti improvvisati: due corti bastoni piantati nel terreno ai quali è fissato un telo. Sotto delle donne e ragazze stanno cucinando qualcosa con dei fornellini da campo. Incrocio lo sguardo di una ragazzina che sta sotto questa tenda come se stesse in una reggia: eretta, impassibile, siede a gambe incrociate e guarda la strada. Penso che non mi scorderò mai più quel suo sguardo fisso e penetrante.
in auto Guru Maharaja canta i Nomi divini. Il santo nome è glorioso, potente, immortale, misericordioso, compassionevole. Siamo arrivati a Chomba, qui prenderemo prasada. E' ora di pranzo.
Ci fermiamo in un luogo bellissimo, a 2200 metri d'altezza. Poiché il clima è totalmente diverso dal nostro in Italia, anche a questa altitudine qui ci sono rose, margherite e conifere, laddove da noi ci sarebbe solo la neve!
Un giardino fiorito
Dopo uno squisito prasada riprendiamo il viaggio.
Più in alto saliamo, più bello diventa il paesaggio. Ma anche più frequenti le frane, i dirupi, gli alberi divelti; saranno ancora i resti delle piogge monsoniche torrenziali dello scorso anno.
Sorprendente vedere bambini su queste strade di montagna con la cartella in spalla, tutti vestiti uguali, mentre ritornano da scuola. Chissà quanti chilometri a piedi ogni giorno debbono fare.
Finalmente si cominciano a vedere gli alti picchi.
Man mano che saliamo si alza il vento. Siamo vicini al tramonto. Il cielo è rosato e il suo colore ben si sposa con la terra rossa di queste montagne.
Terra rossa
Partenza per Gangotri - Himalaya 2011
In questo momento (sono le 10 ore indiane) stiamo partendo da Rishikesh verso Uttarkashi, poi raggiungeremo Gangotri.

Partenza per Gangotri
Partenza per Gangotri
mercoledì 26 ottobre 2011
Ultima lezione a Rishikesh - Himalaya 2011
Rishikesh, 7 ottobre 2011
Come tutte le mattine andiamo a cantare i santi Nomi lungo il fiume sacro. E' uno dei momenti più belli della giornata. Poi dalle 6.30 alle 7.30 facciamo un'ora di asana Yoga e pranayama.

Come tutte le mattine andiamo a cantare i santi Nomi lungo il fiume sacro. E' uno dei momenti più belli della giornata. Poi dalle 6.30 alle 7.30 facciamo un'ora di asana Yoga e pranayama.
martedì 25 ottobre 2011
Una giornata storica - Himalaya 2011
Università di Haridwar, 6 ottobre 2011
Al mattino andiamo a visitare alcuni templi ad Haridwar e al pomeriggio ritorniamo con Guru Maharaja all'Università indiana che ospita l'International Yoga, Culture and Spirituality Festival.
In questo momento Shrila Gurudeva sta tenendo il suo intervento in inglese. E' la prima volta che in una sua conferenza pubblica lo sento parlare direttamente, senza traduzioni, in una lingua straniera! E' un momento storico!

Marco Ferrini all'International Yoga Festival
Al mattino andiamo a visitare alcuni templi ad Haridwar e al pomeriggio ritorniamo con Guru Maharaja all'Università indiana che ospita l'International Yoga, Culture and Spirituality Festival.
In questo momento Shrila Gurudeva sta tenendo il suo intervento in inglese. E' la prima volta che in una sua conferenza pubblica lo sento parlare direttamente, senza traduzioni, in una lingua straniera! E' un momento storico!
Marco Ferrini all'International Yoga Festival
lunedì 24 ottobre 2011
La visita alla grotta di Vasistha - Himalaya 2011
Grotta di Vasistha, 5 ottobre 2011
Oggi andiamo a visitare la grotta di Vasistha Muni. Siamo sulla tortuosa strada verso Devaprayag. Bellissimo lo scorrere del Gange tra le montagne nella valle. La strada segue proprio il suo corso. Lungo la strada incontriamo asini che vengono caricati con mattoni pesanti e che aiutano l'uomo nella costruzione di case. Sanno già da soli dove devono andare con il loro pesante carico. Una scimmia a pancia in giù si lascia grattare dalla sua compagna. Che simpatiche che sono!

Lungo il sacro fiume
Arrivati scendiamo a piedi per una stradina ripida nel bosco che porta alla grotta. Stanno accedendo un sacrificio del fuoco, e dunque prima di far visita alla grotta decidiamo di andare a fare gli omaggi a Ganga devi, scendendo nella spiaggia sottostante. Guru Maharaja ci insegna che per prima cosa dobbiamo toccare l'acqua del Gange con la testa e solo dopo con i piedi.
Oggi andiamo a visitare la grotta di Vasistha Muni. Siamo sulla tortuosa strada verso Devaprayag. Bellissimo lo scorrere del Gange tra le montagne nella valle. La strada segue proprio il suo corso. Lungo la strada incontriamo asini che vengono caricati con mattoni pesanti e che aiutano l'uomo nella costruzione di case. Sanno già da soli dove devono andare con il loro pesante carico. Una scimmia a pancia in giù si lascia grattare dalla sua compagna. Che simpatiche che sono!
Lungo il sacro fiume
Arrivati scendiamo a piedi per una stradina ripida nel bosco che porta alla grotta. Stanno accedendo un sacrificio del fuoco, e dunque prima di far visita alla grotta decidiamo di andare a fare gli omaggi a Ganga devi, scendendo nella spiaggia sottostante. Guru Maharaja ci insegna che per prima cosa dobbiamo toccare l'acqua del Gange con la testa e solo dopo con i piedi.
domenica 23 ottobre 2011
Partecipazione all'International Yoga Festival - Himalaya 2011
Haridwar, 4 ottobre 2011
Oggi partecipiamo alla prima giornata dell'International Yoga, Culture and Spirituality Festival, che si svolge presso un'importante università indiana ad Haridwar, a circa mezz'ora di distanza di auto da Rishikesh.
Ci accoglie il Vice Rettore dell'Università che ci saluta personalmente e consegna a ciascuno del nostro gruppo il programma dell'evento e del materiale informativo.
Seguiamo una prima sessione di asana Yoga, dopodiché veniamo invitati a partecipare ad uno yajna tradizionale vedico.

Il sacrificio del fuoco
Oggi partecipiamo alla prima giornata dell'International Yoga, Culture and Spirituality Festival, che si svolge presso un'importante università indiana ad Haridwar, a circa mezz'ora di distanza di auto da Rishikesh.
Ci accoglie il Vice Rettore dell'Università che ci saluta personalmente e consegna a ciascuno del nostro gruppo il programma dell'evento e del materiale informativo.
Seguiamo una prima sessione di asana Yoga, dopodiché veniamo invitati a partecipare ad uno yajna tradizionale vedico.
Il sacrificio del fuoco
venerdì 21 ottobre 2011
Qui tutto vive - Himalaya 2011
Rishikesh, 3 ottobre 2011 pomeriggio
Ritorniamo sulle rive di Ganga Devi. Alcuni di noi si bagnano nelle acque sacre. Ganga Mayi scorre impetuosa. Poco più avanti, in questa parte di Rishikesh, il fiume ha portato via una parte di terrazza del ghata. Vediamo massi pesanti tonnellate portati via dalle acque. E' successo lo scorso anno quando ci sono state piogge torrenziali e alluvioni. In quell'occasione il fiume si è ripreso anche la gigantesca statua di Shiva che si trovava non molto lontano da qui.

In questa lezione Marco Ferrini ci spiega che le ombre del carattere sono conseguenza delle proiezioni mentali indotte da asmita, una falsa concezione di sé basata sull'identificazione con il corpo e con gli stati mentali, da cui derivano illusioni e sofferenze. Il Maestro ci spiega questo concetto portandoci anche esempi tratti dalla civiltà ellenica; ci parla delle vicende narrate nell'Iliade, che dimostrano come l'ira, la vendetta, il desiderio di depredare e di sopraffare gli altri sono causa della propria sconfitta personale. Tutti soffrono nella misura in cui sono identificati con asmita.
Ritorniamo sulle rive di Ganga Devi. Alcuni di noi si bagnano nelle acque sacre. Ganga Mayi scorre impetuosa. Poco più avanti, in questa parte di Rishikesh, il fiume ha portato via una parte di terrazza del ghata. Vediamo massi pesanti tonnellate portati via dalle acque. E' successo lo scorso anno quando ci sono state piogge torrenziali e alluvioni. In quell'occasione il fiume si è ripreso anche la gigantesca statua di Shiva che si trovava non molto lontano da qui.
In questa lezione Marco Ferrini ci spiega che le ombre del carattere sono conseguenza delle proiezioni mentali indotte da asmita, una falsa concezione di sé basata sull'identificazione con il corpo e con gli stati mentali, da cui derivano illusioni e sofferenze. Il Maestro ci spiega questo concetto portandoci anche esempi tratti dalla civiltà ellenica; ci parla delle vicende narrate nell'Iliade, che dimostrano come l'ira, la vendetta, il desiderio di depredare e di sopraffare gli altri sono causa della propria sconfitta personale. Tutti soffrono nella misura in cui sono identificati con asmita.
giovedì 20 ottobre 2011
La prima lezione sul Gange - Himalaya 2011
Rishikesh, 3 ottobre 2011 mattina
Siamo finalmente vicini a Madre Ganga, poco dopo il ponte di Ramjhula, seduti su di una spiaggetta sotto l'ombra di un albero baniano, con una brezza leggera che ci sfiora: porta il prana del grande fiume. Qui Marco Ferrini tiene il primo incontro del Seminario.
“Athato yoga anushasanam: “Ora la disciplina dello Yoga”. Yoga città vritti nirodha: “Lo Yoga è il controllo delle variazioni della mente”.
E' una pratica difficile, specialmente per chi è soggetto ad instabilità psichica, emozionale ed affettiva, a cambi d'umore improvvisi, ma sono proprio queste persone che avrebbero più bisogno di dedicarsi a questa antica disciplina: arte e scienza del vivere. Una mente fuori controllo è il nostro nemico peggiore, così spiega Krishna ad Arjuna nella Bhagavad-gita.

Siamo finalmente vicini a Madre Ganga, poco dopo il ponte di Ramjhula, seduti su di una spiaggetta sotto l'ombra di un albero baniano, con una brezza leggera che ci sfiora: porta il prana del grande fiume. Qui Marco Ferrini tiene il primo incontro del Seminario.
“Athato yoga anushasanam: “Ora la disciplina dello Yoga”. Yoga città vritti nirodha: “Lo Yoga è il controllo delle variazioni della mente”.
E' una pratica difficile, specialmente per chi è soggetto ad instabilità psichica, emozionale ed affettiva, a cambi d'umore improvvisi, ma sono proprio queste persone che avrebbero più bisogno di dedicarsi a questa antica disciplina: arte e scienza del vivere. Una mente fuori controllo è il nostro nemico peggiore, così spiega Krishna ad Arjuna nella Bhagavad-gita.
mercoledì 19 ottobre 2011
L'arrivo in India - Himalaya 2011
Delhi, 2 ottobre 2011
Alle cinque ore italiane siamo vicini a Delhi. Ci sveglia la sistematica e puntuale assistenza delle hostess, e la luce abbagliante del sole che proviene dai finestrini. Dall'alto la terra sembra tutt'altra cosa: cambia la prospettiva, e con essa cambiano il pensiero, le emozioni e la consapevolezza. Da quassù le vicende quotidiane degli umani appaiono piccole, ridimensionate, quasi nemmeno si vedono. Si percepisce invece che c'è molto oltre e che qualcuno dall'alto ti sta a guardare.

Mentre stiamo atterrando iI comandante di bordo ci invita a guardare un breve video su Indira Gandhi, di cui l'aeroporto dove stiamo atterrando porta il nome. Siamo stimolati così ad avere i primi contatti con la cultura dell'India, con l'animus indiano, con le radici della sua storia che si estendono fino al suo presente. Le ali dell'aereo sembra che tremino mentre si avvicinano a terra. Ed eccoci finalmente sbarcati in India! Inizia l'avventura.
Alle cinque ore italiane siamo vicini a Delhi. Ci sveglia la sistematica e puntuale assistenza delle hostess, e la luce abbagliante del sole che proviene dai finestrini. Dall'alto la terra sembra tutt'altra cosa: cambia la prospettiva, e con essa cambiano il pensiero, le emozioni e la consapevolezza. Da quassù le vicende quotidiane degli umani appaiono piccole, ridimensionate, quasi nemmeno si vedono. Si percepisce invece che c'è molto oltre e che qualcuno dall'alto ti sta a guardare.
Mentre stiamo atterrando iI comandante di bordo ci invita a guardare un breve video su Indira Gandhi, di cui l'aeroporto dove stiamo atterrando porta il nome. Siamo stimolati così ad avere i primi contatti con la cultura dell'India, con l'animus indiano, con le radici della sua storia che si estendono fino al suo presente. Le ali dell'aereo sembra che tremino mentre si avvicinano a terra. Ed eccoci finalmente sbarcati in India! Inizia l'avventura.
venerdì 2 ottobre 2009
Alla Ricerca del Sacro, dal 16 ottobre al 3 novembre 2009
Faremo un viaggio in altre dimensioni che lascerà memorie senza tempo, con indimenticabili albe e tramonti sui fiumi sacri del Gange e della Yamuna, le cui acque ci parlano di antichi apprendimenti, di sacri messaggi lanciati all’uomo dall’aldilà.
Durante il seminario parteciperemo a lezioni sullo Yoga alla ricerca delle potenzialità spirituali più elevate dell'essere umano, visiteremo antichi Templi ascoltando insegnamenti sulla storia di quei monumenti artistici e delle Murti (immagini divine) che vi hanno dimora, e ci immergeremo in suggestivi racconti di grandi personalità sante e mistici, che hanno vissuto in questi luoghi sacri e che continuano a vivere tutt’oggi grazie alle loro opere e ai loro insegnamenti di vita.
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matsyavatara,
Pellegrinaggio in India 2006,
seminario,
spirituale,
Viaggi dell'Anima,
yoga
Alla Ricerca del Sacro, dal 16 ottobre al 3 novembre 2009
Faremo un viaggio in altre dimensioni che lascerà memorie senza tempo, con indimenticabili albe e tramonti sui fiumi sacri del Gange e della Yamuna, le cui acque ci parlano di antichi apprendimenti, di sacri messaggi lanciati all’uomo dall’aldilà.
Durante il seminario parteciperemo a lezioni sullo Yoga alla ricerca delle potenzialità spirituali più elevate dell'essere umano, visiteremo antichi Templi ascoltando insegnamenti sulla storia di quei monumenti artistici e delle Murti (immagini divine) che vi hanno dimora, e ci immergeremo in suggestivi racconti di grandi personalità sante e mistici, che hanno vissuto in questi luoghi sacri e che continuano a vivere tutt’oggi grazie alle loro opere e ai loro insegnamenti di vita.
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venerdì 29 settembre 2006
Pellegrinaggio in India 2006
Un Viaggio nella Conoscenza
E’ stato un viaggio all’interno di noi stessi, una profonda purificazione della memoria.
Il fatto che ci siamo spostati spazialmente visitando luoghi considerati sacri da una tradizione millenaria è stata una grande opportunità, un forte stimolo per fare un viaggio interiore. Il Prof. Ferrini ci ha condotti e guidati in questa straordinaria esperienza di crescita, in cui luoghi e gesti di antica e infinita potenza spirituale ci sono entrati dentro, nel cuore, attraendo come magneti la nostra attenzione e i nostri pensieri profondi, come in un percorso alle origini della vita e della coscienza. Eravamo in quaranta, la maggior parte studenti della nostra Scuola, molti dei quali visitavano l’India per la prima volta.
E’ stato un viaggio all’interno di noi stessi, una profonda purificazione della memoria.
Il fatto che ci siamo spostati spazialmente visitando luoghi considerati sacri da una tradizione millenaria è stata una grande opportunità, un forte stimolo per fare un viaggio interiore. Il Prof. Ferrini ci ha condotti e guidati in questa straordinaria esperienza di crescita, in cui luoghi e gesti di antica e infinita potenza spirituale ci sono entrati dentro, nel cuore, attraendo come magneti la nostra attenzione e i nostri pensieri profondi, come in un percorso alle origini della vita e della coscienza. Eravamo in quaranta, la maggior parte studenti della nostra Scuola, molti dei quali visitavano l’India per la prima volta.
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