“Anche le sofferenze, le perdite, i pericoli e le paure sono funzionali alla nostra evoluzione. Sbagliamo a considerarle disgrazie; in realtà sono stimoli per realizzare il senso della vita e quel che veramente ha valore.
La vita umana è breve e le quattro stagioni dell'esistenza si succedono rapidamente, una dopo l'altra. Più si procede verso la senilità, più il tempo corre via veloce in una marcia accelerata. Quello che si può fare in una stagione della vita, difficilmente si può fare nella successiva. Non è dunque facile recuperare il tempo perduto; occorre perciò impegnarci al meglio, con ogni nostra energia e intenzione, affinché si possa rapidamente conoscere la vita prima che arrivi la morte”.