domenica 30 ottobre 2011

Il viaggio continua - Himalaya 2011

15 ottobre 2011

Ieri abbiamo trascorso tutto il giorno in viaggio. Da Uttarkashi occorrono infatti più di nove ore per arrivare a Rishikesh.

Stamani mattina ci rechiamo su di una spiaggetta a Rama Jhula, per ascoltare l'ultima lezione di questo seminario sulle rive di Madre Ganga. Guru Maharaja ci spiega le convergenze e le differenze tra Yoga e Psicoterapia. In comune queste discipline hanno l'intento di ridurre ed eliminare le distorsioni e le variazioni psichiche, seppur con l'utilizzo di metodologie diverse, ma lo Yoga - a differenza della Psicoterapia - prende in considerazione anche un'altra e superiore dimensione dell'essere che è quella spirituale.

sabato 29 ottobre 2011

Nel cuore dell'India - Himalaya 2011

13 ottobre 2011

Siamo partiti stamani mattina alle 9 da Gangotri e da poco, all'ora di pranzo, siamo arrivati ad Uttarkashi. Qui il clima è molto diverso. Ci siamo tolti maglioni e giacche a vento. Siamo a 1351 metri di altitudine.

Ora siamo nel giardino dell'Hotel Shivaling e ascoltiamo la lezione di Marco Ferrini, che sta rispondendo alle nostre domande.



Il sentiero della vita - Himalaya 2011

12 ottobre 2011

Questa notte, nonostante il freddo pungente nella tenda, ho fatto un sogno bellissimo. Con il mio Guru Maharaja vedevamo su di una bancarella una meravigliosa Murti di Shri Shri Krishna e Balarama. Erano due ragazzini bellissimi, giocosi e sprizzanti di energia. Quei loro sguardi dolci e vivaci rimarranno per sempre nel mio cuore. E' la Murti più bella che abbia mai visto.



Al mattino, prima di ripartire per Gangotri, scambio qualche parola con un ragazzo indiano che incontro per la prima volta e che non so di preciso che cosa stia facendo a Bhojbasa. E' profondamente colpito dalla figura del nostro Guru Maharaja e mi dice: “Si vede che è una persona così dolce ed elevata. Segui sempre i suoi insegnamenti e sarai sempre protetta e felice”. Queste parole mi arrivano come l'ennesima conferma del cammino che ho scelto di fare e della guida che ho scelto di seguire. Una conferma che però ha un valore aggiunto speciale per la sacralità del luogo in cui mi trovo e per le strane circostanze con cui mi si manifesta.

venerdì 28 ottobre 2011

Fino alle Sorgenti - Himalaya 2011

11 ottobre 2011

La mattina presto andiamo a fare le abluzioni nel Gange. Ci laviamo le mani strofinandole con la sabbia e bagnandole nell'acqua del fiume. Diventano pulitissime e brillanti.

Dopo una ricca colazione, riprendiamo il nostro cammino in direzione di Gaumukh, “la bocca della mucca”, la vera e propria sorgente del Gange, laddove c'è il ghiacciaio dal quale nasce il grande fiume.



Dopo circa tre ore di cammino arriviamo alla sorgente. Qui il fiume scorre ancora più impetuoso. Ora siamo proprio di fronte al ghiacciaio. Ci avviciniamo anche oltre il limite consentito dalla nostra guida. Ogni tanto vediamo cadere pezzi di ghiaccio. Sappiamo che può essere pericoloso, ma la voce del grande fiume ci chiama. Qui il Divino si manifesta più imponente che mai. Che esperienza straordinaria è questa!

La scalata - Himalaya 2011

10 ottobre 2011

Stiamo salendo le alte vette. Dai 3048 metri di Gangotri oggi arriveremo ai 3775 metri di altitudine di Bhojbasa. Impossibile descrivere quel che stiamo vedendo. Picchi di bellezza infinita. Il grande fiume che scorre spumeggiante nelle valli.



Che versi occorrerebbero per saper rendere quel che i nostri occhi stanno contemplando? Forse solo i Deva potrebbero scriverli. Il cielo è di un celeste intenso. Nemmeno una nuvola si intravede. La neve sui picchi innevati sembra così vicina da poterla quasi toccare. Si adagia leggera sulle pareti di roccia di granito. Dopo poche ore di cammino, già ci è chiaro che qui siamo in Paradiso.

giovedì 27 ottobre 2011

L'arrivo a Gangotri - Himalaya 2011

Uttarkashi-Gangotri, 9 ottobre 2011

Siamo partiti da Uttarkashi per Gangotri. Il paesaggio si fa sempre più bello. Sentiamo sempre di più il respiro, la possanza, la sacralità delle grandi montagne himalayane. Ora ne sentiamo i profumi, ne contempliamo i colori, cominciamo a capire i loro abitanti. Osserviamo con ammirazione gli occhi dei bambini che vivono qui. Ogni tanto ne troviamo qualcuno accovacciato su qualche roccia; guardano le auto che passano sulla strada e poi le loro montagne. Dalle loro espressioni si capisce molto di questi luoghi speciali. Incontriamo donne che trasportano fasci d'erbe e carichi pesanti sulla testa. L'Himalaya è nei loro occhi.



Le vette innevate

Poco dopo la partenza intravediamo i picchi innevati del ghiacciaio Gangotri. Non ci sembra vero che siamo riusciti ad arrivare fino a qui. Centinaia di ruscelli scorrono giù da queste montagne con impetuosità formando tante piccole cascate, fonte di prana; sono i piccoli affluenti del grande fiume.

In viaggio verso Uttarkashi - Himalaya 2011

Rishikesh-Uttarkashi, 8 ottobre 2011

Con nove auto partiamo da Rishikesh per Uttarkashi. Sono le dieci del mattino.



Le nostre auto

E' una bella giornata di sole. Il tempo fino ad oggi è sempre stato molto buono. La strada sale, viviamo queste ore in un vorticoso roteare, estasiati da paesaggi meravigliosi. Si aprono grandi vallate di montagne dietro quasi ogni curva. Le orecchie cominciano a tapparsi. L'aria si fa più fine e fresca. La nostra meta si avvicina.




 



Panorami suggestivi

Lungo la strada incontriamo alcune colorate bancarelle, che vendono oggetti vari, frutta e verdura (tantissimo ginger, esposto a mucchi!) e persone che camminano lungo il ciglio della strada. Ci incuriosisce sapere dove stanno andando, qui tra queste montagne.



Bancarelle colorate

Più avanti incontriamo anche degli altari votivi e una grande Murti di Hanuman. Ci sono cavalli bianchi e mucche al pascolo, proprio sul ciglio della strada. Anche capre e bufali che dormono in mezzo alla carreggiata!

Le montagne cominciano ad ergersi imponenti attorno a noi. Viaggiamo a bordo di una comoda Toyota, ma le strade rigorosamente non hanno nessuna barriera di protezione! Solo nelle curve più pericolose c'è qualche basso guard rail. Ma per fortuna abbiamo un bravo autista! E' un ragazzo Sikh che si dimostra molto sensibile, attento e rispettoso nei confronti di Guru Maharaja. Ci dice di chiamarsi “Happy”!

Vediamo tanti smottamenti lungo la strada. La montagna sembra fatta di una roccia fragilissima simile all'ardesia, a strati, molto soggetta a frane e infatti ne incontriamo molte.



Di vedetta

Davanti ad alcune bancherelle lungo la strada vediamo casse vuote con il marchio Coca cola. E pensare che qui trent'anni fa non c'era nessun turista. Cascate di acqua trasparente, di un verde chiaro, scorrono numerose tra queste montagne.



Una terra di contraddizioni

Il nostro autista tiene sempre la radio accesa e così ascoltiamo uno dopo l'altro bellissimi canti devozionali. Radhe Radhe japakaro Krishnanama rasapiya karo! Shri Krishna Govinda Hare Murari He Natha Narayana Vasudevaya!

Tra queste montagne coltivano anche il riso, ci sono molti campi mentre saliamo.

Ad un certo punto la strada si fa particolarmente stretta. Una frana ha invaso la carreggiata. Le bancherelle sul ciglio della strada si trovano ora proprio di fronte alla frana. I loro proprietari convivono con le forze invincibili della natura.

Poco più avanti ci sono accampamenti improvvisati: due corti bastoni piantati nel terreno ai quali è fissato un telo. Sotto delle donne e ragazze stanno cucinando qualcosa con dei fornellini da campo. Incrocio lo sguardo di una ragazzina che sta sotto questa tenda come se stesse in una reggia: eretta, impassibile, siede a gambe incrociate e guarda la strada. Penso che non mi scorderò mai più quel suo sguardo fisso e penetrante.

in auto Guru Maharaja canta i Nomi divini. Il santo nome è glorioso, potente,  immortale, misericordioso, compassionevole. Siamo arrivati a Chomba, qui prenderemo prasada. E' ora di pranzo.

Ci fermiamo in un luogo bellissimo, a 2200 metri d'altezza. Poiché il clima è totalmente diverso dal nostro in Italia, anche a questa altitudine qui ci sono rose, margherite e conifere, laddove da noi ci sarebbe solo la neve!



Un giardino fiorito

Dopo uno squisito prasada riprendiamo il viaggio.

Più in alto saliamo, più bello diventa il paesaggio. Ma anche più frequenti le frane, i dirupi, gli alberi divelti; saranno ancora i resti delle piogge monsoniche torrenziali dello scorso anno.

Sorprendente vedere bambini su queste strade di montagna con la cartella in spalla, tutti vestiti uguali, mentre ritornano da scuola. Chissà quanti chilometri a piedi ogni giorno debbono fare.

Finalmente si cominciano a vedere gli alti picchi.

Man mano che saliamo si alza il vento. Siamo vicini al tramonto. Il cielo è rosato e il suo colore ben si sposa con la terra rossa di queste montagne.



Terra rossa

Partenza per Gangotri - Himalaya 2011

In questo momento (sono le 10 ore indiane) stiamo partendo da Rishikesh verso Uttarkashi, poi raggiungeremo Gangotri.



Partenza per Gangotri

mercoledì 26 ottobre 2011

Ultima lezione a Rishikesh - Himalaya 2011

Rishikesh, 7 ottobre 2011

Come tutte le mattine andiamo a cantare i santi Nomi lungo il fiume sacro. E' uno dei momenti più belli della giornata. Poi dalle 6.30 alle 7.30 facciamo un'ora di asana Yoga e pranayama.

Meditazione sulle rive del Gange

martedì 25 ottobre 2011

Una giornata storica - Himalaya 2011

Università di Haridwar, 6 ottobre 2011

Al mattino andiamo a visitare alcuni templi ad Haridwar e al pomeriggio ritorniamo con Guru Maharaja all'Università indiana che ospita l'International Yoga, Culture and Spirituality Festival.

In questo momento Shrila Gurudeva sta tenendo il suo intervento in inglese. E' la prima volta che in una sua conferenza pubblica lo sento parlare direttamente, senza traduzioni, in una lingua straniera! E' un momento storico!



Marco Ferrini all'International Yoga Festival

lunedì 24 ottobre 2011

La visita alla grotta di Vasistha - Himalaya 2011

Grotta di Vasistha, 5 ottobre 2011

Oggi andiamo a visitare la grotta di Vasistha Muni. Siamo sulla tortuosa strada verso Devaprayag. Bellissimo lo scorrere del Gange tra le montagne nella valle. La strada segue proprio il suo corso. Lungo la strada incontriamo asini che vengono caricati con mattoni pesanti e che aiutano l'uomo nella costruzione di case. Sanno già da soli dove devono andare con il loro pesante carico. Una scimmia a pancia in giù si lascia grattare dalla sua compagna. Che simpatiche che sono!



Lungo il sacro fiume

Arrivati scendiamo a piedi per una stradina ripida nel bosco che porta alla grotta. Stanno accedendo un sacrificio del fuoco, e dunque prima di far visita alla grotta decidiamo di andare a fare gli omaggi a Ganga devi, scendendo nella spiaggia sottostante. Guru Maharaja ci insegna che per prima cosa dobbiamo toccare l'acqua del Gange con la testa e solo dopo con i piedi.

domenica 23 ottobre 2011

Partecipazione all'International Yoga Festival - Himalaya 2011

Haridwar, 4 ottobre 2011

Oggi partecipiamo alla prima giornata dell'International Yoga, Culture and Spirituality Festival, che si svolge presso un'importante università indiana ad Haridwar, a circa mezz'ora di distanza di auto da Rishikesh.

Ci accoglie il Vice Rettore dell'Università che ci saluta personalmente e consegna a ciascuno del nostro gruppo il programma dell'evento e del materiale informativo.

Seguiamo una prima sessione di asana Yoga, dopodiché veniamo invitati a partecipare ad uno yajna tradizionale vedico.

Partecipazione all'International Yoga Festival

Il sacrificio del fuoco

venerdì 21 ottobre 2011

Qui tutto vive - Himalaya 2011

Rishikesh, 3 ottobre 2011 pomeriggio

Ritorniamo sulle rive di Ganga Devi. Alcuni di noi si bagnano nelle acque sacre. Ganga Mayi scorre impetuosa. Poco più avanti, in questa parte di Rishikesh, il fiume ha portato via una parte di terrazza del ghata. Vediamo massi pesanti tonnellate portati via dalle acque. E' successo lo scorso anno quando ci sono state piogge torrenziali e alluvioni. In quell'occasione il fiume si è ripreso anche la gigantesca statua di Shiva che si trovava non molto lontano da qui.

Qui tutto vive - Himalaya 2011

In questa lezione Marco Ferrini ci spiega che le ombre del carattere sono conseguenza delle proiezioni mentali indotte da asmita, una falsa concezione di sé basata sull'identificazione con il corpo e con gli stati mentali, da cui derivano illusioni e sofferenze. Il Maestro ci spiega questo concetto portandoci anche esempi tratti dalla civiltà ellenica; ci parla delle vicende narrate nell'Iliade, che dimostrano come l'ira, la vendetta, il desiderio di depredare e di sopraffare gli altri sono causa della propria sconfitta personale. Tutti soffrono nella misura in cui sono identificati con asmita.

giovedì 20 ottobre 2011

La prima lezione sul Gange - Himalaya 2011

Rishikesh, 3 ottobre 2011 mattina

Siamo finalmente vicini a Madre Ganga, poco dopo il ponte di Ramjhula, seduti su di una spiaggetta sotto l'ombra di un albero baniano, con una brezza leggera che ci sfiora: porta il prana del grande fiume. Qui Marco Ferrini tiene il primo incontro del Seminario.

“Athato yoga anushasanam: “Ora la disciplina dello Yoga”. Yoga città vritti nirodha: “Lo Yoga è il controllo delle variazioni della mente”.

E' una pratica difficile, specialmente per chi è soggetto ad instabilità psichica, emozionale ed affettiva, a cambi d'umore improvvisi, ma sono proprio queste persone che avrebbero più bisogno di dedicarsi a questa antica disciplina: arte e scienza del vivere. Una mente fuori controllo è il nostro nemico peggiore, così spiega Krishna ad Arjuna nella Bhagavad-gita.

La prima lezione sul Gange - Himalaya 2011

mercoledì 19 ottobre 2011

L'arrivo in India - Himalaya 2011

Delhi, 2 ottobre 2011

Alle cinque ore italiane siamo vicini a Delhi. Ci sveglia la sistematica e puntuale assistenza delle hostess, e la luce abbagliante del sole che proviene dai finestrini. Dall'alto la terra sembra tutt'altra cosa: cambia la prospettiva, e con essa cambiano il pensiero, le emozioni e la consapevolezza. Da quassù le vicende quotidiane degli umani appaiono piccole, ridimensionate, quasi nemmeno si vedono. Si percepisce invece che c'è molto oltre e che qualcuno dall'alto ti sta a guardare.

L'arrivo in India - Himalaya 2011

Mentre stiamo atterrando iI comandante di bordo ci invita a guardare un breve video su Indira Gandhi, di cui l'aeroporto dove stiamo atterrando porta il nome. Siamo stimolati così ad avere i primi contatti con la cultura dell'India, con l'animus indiano, con le radici della sua storia che si estendono fino al suo presente. Le ali dell'aereo sembra che tremino mentre si avvicinano a terra. Ed eccoci finalmente sbarcati in India! Inizia l'avventura.

martedì 18 ottobre 2011

La musica e il volo del cuore - Himalaya 2011

Aeroporto Malpensa, ore 21

Poco prima di imbarcarci sull'aereo, seduti davanti al nostro gate, Marco Ferrini racconta delle debolezze e delle virtù umane, e ci dice che Beethoven compose la sua migliore sinfonia quando era sordo, perché la musica è dentro. Ciò che sperimentiamo nel nostro mondo interiore è molto più importante di quel che cogliamo con i sensi all'esterno.

 Il flauto sul cuore

Inizia il Viaggio - Himalaya 2011

Aeroporto Malpensa, 1 ottobre 2011 ore 21

Siamo in aeroporto. Nel mezzo di persone che arrivano e partono, si crea spontaneamente il primo momento di incontro con il nostro Maestro che vede unito il nostro gruppo: una lezione che nasce spontanea mentre Guru Maharaja sta terminando di prendere lo squisito prasada preparato per il viaggio.
Marco Ferrini (Matsyavatara Prabhu):
“Possiamo realizzare nella Bhakti, nella pratica dell'Amore divino, una gioia completa. Non c'è da escludere a priori il piacere dei sensi: questo lo si sperimenta naturalmente quando volgiamo le nostre attività alla ricerca di un bene superiore, e ancor più quando agiamo in spirito di offerta al Divino.
Il cibo offerto a Dio è superiore al digiuno, così come il parlare eticamente e filosoficamente corretto è superiore al silenzio. La Bhakti è anche festa dei sensi, oltre che festa dell'anima, perché tutto il nostro essere, su tutti i piani, beneficia del collegamento a livelli più elevati di realtà. La vita è gioia, e la Bhakti ci permette di sperimentarla appieno”.