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venerdì 31 agosto 2012

Diario di viaggio in India – Vrindavana, Agra, Jaipur 30 agosto


Alle sette del mattino iniziamo la giornata con il consueto incontro sulla cultura dello yoga e la scienza della meditazione raccolti nel caratteristico hotel, dal gusto quasi barocco, che ci ospita. Ci raduniamo per questo primo incontro del giorno nella veranda all’aperto del terzo piano contraddistinto dalla architettura tipica delle regge del Rajastan. Le tematiche affrontate ci aiutano a riconquistare il senso del sacro in questo nostro viaggio e a prendere coscienza del fatto che siamo in uno dei luoghi di pellegrinaggio più affascinanti dell’India. Il rischio è di distrarci e di lasciarci confondere dai variopinti colori, dai suoni e dai sapori tipici di questa caratteristica area geografica, senza andare in profondità. Ma l'attenzione del gruppo è benorientata sulle motivazioni principali di questo viaggio, ovvero la spiritualità e la ricerca interiore. A metà mattinata andiamo a visitare la Divinità  di Sri Govindaji installata originariamente 5000 anni fa a Vrindavana da un pronipote di Krishna. E' una delle quattro Divinità principali del

domenica 26 agosto 2012

Diario di viaggio in India – Vrindavana, Agra, Jaipur 25 agosto


Fin dal primo mattino una copiosa pioggia monsonica accompagna le nostre primarie attività di meditazione bhaktiyoga. La giornata non si preannuncia adeguata per uscire in barca, come da programma, e per far visita al samadhi di Deurababa, raggiungibile percorrendo il sacro fiume di Vrindavana, la Yamuna.
Al mattino le lezioni si svolgono in ashrama e come sempre iniziano con i bhajan introduttivi (canti spirituali all’inizio della lezione) che nella tradizione del bhakti yoga sono ritenuti strumento importante per predisporre al meglio il dialogo su questioni di natura trascendente e glorificare il maestro spirituale che concede la sua misericordia e le sue benedizioni.
Questo incontro in ashrama è un’ottima occasione per fare un riassunto di quello che è stato visto e detto in queste giornate da un punto di vista filosofico, psicologico, sociologico e spirituale.

domenica 27 febbraio 2011

Diario del Seminario in India del Sud 2011 - Parte VIII

27 febbraio 2011  - Lezione presso il Tempio Tirupati sul tema della famiglia


Questa mattina Shrila Gurudeva ha tenuto una lezione presso il Tempio di Tirupati sull'argomento della famiglia. E' stata un'occasione importante per riflettere su una tematica delicata inerente nello specifico il concetto di responsabilità, che riguarda non solo coloro che hanno fatto una scelta di grihasta ashrama ma anche coloro che hanno scelto la via della rinuncia. “Quel che mi preme e mi sta a cuore condividere con voi, prima di toccare l'argomento per il quale mi è stato chiesto di intervenire, è esprimere la mia profonda gioia e gratitudine per essere qui oggi a parlare di un tema così importante come quello relativo al grihasta ashrama.
Circa 35 anni fa ho avuto la misericordia di incontrare Shrila Prabhupada. Quello è stato sicuramente il giorno più bello e importante della mia vita. Durante il nostro colloquio Shrila Prabhupada pose tutta l'enfasi sulla necessità di diventare devoto, mi suggerì di parlare ai miei amici di questa scelta e di divulgare il sapere della Bhagavad Gita. Alla fine Shrila Prabhupada mi fece una domanda molto diretta: “Any problems?” Io risposi: “Se io sto con Te, Shrila Prabhupada, con questi devoti e in un'atmosfera come questa non ho problemi, ma se torno a casa sì: sto per sposarmi e ho una vita sociale molto intensa, essendo responsabile di sei aziende e membro di diverse associazioni, prevedo molte difficoltà...”.

Diario del Seminario in India del Sud 2011 - Parte VIII

27 febbraio 2011  - Lezione presso il Tempio Tirupati sul tema della famiglia


Questa mattina Shrila Gurudeva ha tenuto una lezione presso il Tempio di Tirupati sull'argomento della famiglia. E' stata un'occasione importante per riflettere su una tematica delicata inerente nello specifico il concetto di responsabilità, che riguarda non solo coloro che hanno fatto una scelta di grihasta ashrama ma anche coloro che hanno scelto la via della rinuncia. “Quel che mi preme e mi sta a cuore condividere con voi, prima di toccare l'argomento per il quale mi è stato chiesto di intervenire, è esprimere la mia profonda gioia e gratitudine per essere qui oggi a parlare di un tema così importante come quello relativo al grihasta ashrama.
Circa 35 anni fa ho avuto la misericordia di incontrare Shrila Prabhupada. Quello è stato sicuramente il giorno più bello e importante della mia vita. Durante il nostro colloquio Shrila Prabhupada pose tutta l'enfasi sulla necessità di diventare devoto, mi suggerì di parlare ai miei amici di questa scelta e di divulgare il sapere della Bhagavad Gita. Alla fine Shrila Prabhupada mi fece una domanda molto diretta: “Any problems?” Io risposi: “Se io sto con Te, Shrila Prabhupada, con questi devoti e in un'atmosfera come questa non ho problemi, ma se torno a casa sì: sto per sposarmi e ho una vita sociale molto intensa, essendo responsabile di sei aziende e membro di diverse associazioni, prevedo molte difficoltà...”.

sabato 26 febbraio 2011

Diario del Seminario in India del Sud 2011 - VII Parte

26 febbraio 2011 - Kothanda Rama Swami


Il viaggio prosegue con una crescente consapevolezza di tutti i partecipanti. Quello che stiamo vivendo non è un viaggio ordinario, è altresì un viaggio dentro noi stessi, alla scoperta della nostra identità più intima. E' un viaggio dell'anima. E' interessante osservare le dinamiche che emergono nel corso dei giorni. Le lezioni di Shrila Gurudeva, le visite in luoghi così carichi spiritualmente, le relazioni che si instaurano tra i partecipanti, offrono, nel loro insieme, la possibilità di conoscere i propri limiti, i condizionamenti più profondi e contestualmente la possibilità di eseguire un lavoro di trasformazione e sublimazione. E' quello che sta avvenendo in questi giorni. La giornata è scandita dai tempi del luogo sacro che ci ospita: alle 4.15 l'appuntamento è nel Tempio di Shi Shri Radha Govinda per l'adorazione del mattino con canti spirituali, canto individuale dei santi Nomi, lezione di Shrimad Bhagavatam. Poi colazione tutti insieme.

Diario del Seminario in India del Sud 2011 - VII Parte

26 febbraio 2011 - Kothanda Rama Swami


Il viaggio prosegue con una crescente consapevolezza di tutti i partecipanti. Quello che stiamo vivendo non è un viaggio ordinario, è altresì un viaggio dentro noi stessi, alla scoperta della nostra identità più intima. E' un viaggio dell'anima. E' interessante osservare le dinamiche che emergono nel corso dei giorni. Le lezioni di Shrila Gurudeva, le visite in luoghi così carichi spiritualmente, le relazioni che si instaurano tra i partecipanti, offrono, nel loro insieme, la possibilità di conoscere i propri limiti, i condizionamenti più profondi e contestualmente la possibilità di eseguire un lavoro di trasformazione e sublimazione. E' quello che sta avvenendo in questi giorni. La giornata è scandita dai tempi del luogo sacro che ci ospita: alle 4.15 l'appuntamento è nel Tempio di Shi Shri Radha Govinda per l'adorazione del mattino con canti spirituali, canto individuale dei santi Nomi, lezione di Shrimad Bhagavatam. Poi colazione tutti insieme.

venerdì 25 febbraio 2011

Diario del Seminario in India del Sud 2011 - Parte VI

25 febbraio 2011
ambientamento e visita al tempio di Nammalvar

Chi prima, chi dopo, ciascuno di noi è colto al suo risveglio, fin dalle primissime ore del mattino, da un variegato ambiente sonoro, apparentemente interrotto pur nelle più profonde ore della notte. Si diffondono nell'atmosfera il suono trascendente dei canti offerti alle divinità di Shri Shri Radha Govinda e il fremito delle attività devozionali che si svolgono secondo un ritmo preciso ed incessante. È il tempio stesso, vero e proprio organismo vivente, che produce questi suoi suoni naturali e i servitori del tempio si muovono e agiscono all'interno di un ordine superiore. È proprio l'ordine a cui, come ospiti siamo chiamati ad armonizzarci. Ma come tutti i cambiamenti, anche questo ci prenderà un po' di tempo e non è escluso che dovremo attraversare qualche momento di difficoltà. Dedichiamo il mattino a questo processo di integrazione, e poco a poco tutte le tensioni vengono riassorbite nell'abbraccio misericordioso delle Divinità.

Diario del Seminario in India del Sud 2011 - Parte VI

25 febbraio 2011
ambientamento e visita al tempio di Nammalvar

Chi prima, chi dopo, ciascuno di noi è colto al suo risveglio, fin dalle primissime ore del mattino, da un variegato ambiente sonoro, apparentemente interrotto pur nelle più profonde ore della notte. Si diffondono nell'atmosfera il suono trascendente dei canti offerti alle divinità di Shri Shri Radha Govinda e il fremito delle attività devozionali che si svolgono secondo un ritmo preciso ed incessante. È il tempio stesso, vero e proprio organismo vivente, che produce questi suoi suoni naturali e i servitori del tempio si muovono e agiscono all'interno di un ordine superiore. È proprio l'ordine a cui, come ospiti siamo chiamati ad armonizzarci. Ma come tutti i cambiamenti, anche questo ci prenderà un po' di tempo e non è escluso che dovremo attraversare qualche momento di difficoltà. Dedichiamo il mattino a questo processo di integrazione, e poco a poco tutte le tensioni vengono riassorbite nell'abbraccio misericordioso delle Divinità.

giovedì 24 febbraio 2011

Diario del Seminario in India del Sud 2011 - V Parte

24 febbraio 2011
Visita a Kanchipuram sulla via verso Tirupati

Stamattina abbiamo lasciato Mahabalipuram, con le sue storie puraniche, le onde del suo oceano, le meraviglie architettoniche e archeologiche dell'epoca d'oro dei Pallava, dinastia i cui re per secoli, dal III al VIII d.C., governarono questi territori come rigorosi rappresentanti del dharma. Il pullman ci conduce verso Kanchipuram, antica capitale Pallava, conosciuta come la città dorata dei templi, per i più di mille templi che una volta la ornavano e impreziosivano: la nostra meta è il grande tempio di Varadaraja, del Signore che è il Re tra coloro che concedono le benedizioni. L'apparizione di questa Divinità è collegata ad una affascinante storia, che è anche la storia della fondazione della città. In questo luogo Brahma adorò Shri Vishnu (Ka-anchi significa proprio adorato da Brahma) e dal fuoco del suo importante sacrificio emerse la forma di Shri Varadaraja. Egli accolse l'invito di Brahma a risiedere in quel luogo e da lì, per la Sua illimitata misericordia, offrire le Sue benedizioni a tutte le persone che si fossero avvicinate per adorarLo.

Diario del Seminario in India del Sud 2011 - V Parte

24 febbraio 2011
Visita a Kanchipuram sulla via verso Tirupati

Stamattina abbiamo lasciato Mahabalipuram, con le sue storie puraniche, le onde del suo oceano, le meraviglie architettoniche e archeologiche dell'epoca d'oro dei Pallava, dinastia i cui re per secoli, dal III al VIII d.C., governarono questi territori come rigorosi rappresentanti del dharma. Il pullman ci conduce verso Kanchipuram, antica capitale Pallava, conosciuta come la città dorata dei templi, per i più di mille templi che una volta la ornavano e impreziosivano: la nostra meta è il grande tempio di Varadaraja, del Signore che è il Re tra coloro che concedono le benedizioni. L'apparizione di questa Divinità è collegata ad una affascinante storia, che è anche la storia della fondazione della città. In questo luogo Brahma adorò Shri Vishnu (Ka-anchi significa proprio adorato da Brahma) e dal fuoco del suo importante sacrificio emerse la forma di Shri Varadaraja. Egli accolse l'invito di Brahma a risiedere in quel luogo e da lì, per la Sua illimitata misericordia, offrire le Sue benedizioni a tutte le persone che si fossero avvicinate per adorarLo.

mercoledì 23 febbraio 2011

Diario del Seminario in India del Sud 2011 - IV Parte

23 febbraio 2011
Lezione nel parco e letture dagli Inni degli Alvar

Il tempo passa veloce, il gruppo si sta sempre più unendo, e si pensa già alla prossima visita: domani partiremo per Kanchipuram sulla via verso Tirupati. Durante la mattinata alcuni completano il tour nel sito archeologico di Mahaballipuram, altri si preparano per l'imminente partenza. Personalmente decido di stare nella mia stanza per rivedere i miei appunti di viaggio, archiviare le fotografie, rispondere alla corrispondenza e fare delle riflessioni personali. Questo è il mio quarto viaggio in India con Shrila Gurudeva, il nono in assoluto. Le precedenti volte ero venuto per lavoro, poiché avevo una collaborazione con l'Indian Institute of Technology. Ogni viaggio è sempre stato diverso dal precedente, e anche questo naturalmente lo è. Diverso perché è diverso il gruppo, altre dinamiche, altri luoghi. Diverso perché l'India è un paese in continua trasformazione e cambia proprio a vista d'occhio. Tuttavia si avverte sempre la potenza spirituale che fa da base ad un Cultura particolare, che ha resistito alle tante invasioni di popoli che hanno cercato, senza successo, di imporre nuove visioni.

Diario del Seminario in India del Sud 2011 - IV Parte

23 febbraio 2011
Lezione nel parco e letture dagli Inni degli Alvar

Il tempo passa veloce, il gruppo si sta sempre più unendo, e si pensa già alla prossima visita: domani partiremo per Kanchipuram sulla via verso Tirupati. Durante la mattinata alcuni completano il tour nel sito archeologico di Mahaballipuram, altri si preparano per l'imminente partenza. Personalmente decido di stare nella mia stanza per rivedere i miei appunti di viaggio, archiviare le fotografie, rispondere alla corrispondenza e fare delle riflessioni personali. Questo è il mio quarto viaggio in India con Shrila Gurudeva, il nono in assoluto. Le precedenti volte ero venuto per lavoro, poiché avevo una collaborazione con l'Indian Institute of Technology. Ogni viaggio è sempre stato diverso dal precedente, e anche questo naturalmente lo è. Diverso perché è diverso il gruppo, altre dinamiche, altri luoghi. Diverso perché l'India è un paese in continua trasformazione e cambia proprio a vista d'occhio. Tuttavia si avverte sempre la potenza spirituale che fa da base ad un Cultura particolare, che ha resistito alle tante invasioni di popoli che hanno cercato, senza successo, di imporre nuove visioni.

martedì 22 febbraio 2011

Diario del Seminario in India del Sud 2011 – III Parte

Pomeriggio: visita al tempio di Vedagirishvara

Nel pomeriggio abbiamo visitato un luogo sacro visitato da Shri Krishna Caitanya Mahaprabhu durante il Suo viaggio nell'India del Sud. Il luogo è noto come Pakshi Tirtha, ed è citato nella Caitanya Caritamrita, Madhya Lila, cap. IX verso 72: paksi-tirtha dekhi' kaila siva darasana Paksi Tirtha dekhi 'Kaila Siva darasana vrddhakola-tirthe tabe karila gamana vrddhakola-tirthe tabe karila gamana “A Pakshi Tirtha Shri Caitanya Mahaprabhu ha visitato il tempio del Signore Shiva. Poi si recò nel luogo di pellegrinaggio di Vriddhakola.” Pakshi tirtha è chiamato anche Tirukadi-kundam e si trova nove miglia a sud est di Cimlipat. È situato a circa centocinquanta metri di altezza sulla catena collinosa nota come Vedagiri o Vedachalam. Qui si trova un tempio dedicato a Shiva e la divinità adorata è chiamata Vedagirishvara.

Diario del Seminario in India del Sud 2011 – III Parte

Pomeriggio: visita al tempio di Vedagirishvara

Nel pomeriggio abbiamo visitato un luogo sacro visitato da Shri Krishna Caitanya Mahaprabhu durante il Suo viaggio nell'India del Sud. Il luogo è noto come Pakshi Tirtha, ed è citato nella Caitanya Caritamrita, Madhya Lila, cap. IX verso 72: paksi-tirtha dekhi' kaila siva darasana Paksi Tirtha dekhi 'Kaila Siva darasana vrddhakola-tirthe tabe karila gamana vrddhakola-tirthe tabe karila gamana “A Pakshi Tirtha Shri Caitanya Mahaprabhu ha visitato il tempio del Signore Shiva. Poi si recò nel luogo di pellegrinaggio di Vriddhakola.” Pakshi tirtha è chiamato anche Tirukadi-kundam e si trova nove miglia a sud est di Cimlipat. È situato a circa centocinquanta metri di altezza sulla catena collinosa nota come Vedagiri o Vedachalam. Qui si trova un tempio dedicato a Shiva e la divinità adorata è chiamata Vedagirishvara.