domenica 23 ottobre 2011

Partecipazione all'International Yoga Festival - Himalaya 2011

Haridwar, 4 ottobre 2011

Oggi partecipiamo alla prima giornata dell'International Yoga, Culture and Spirituality Festival, che si svolge presso un'importante università indiana ad Haridwar, a circa mezz'ora di distanza di auto da Rishikesh.

Ci accoglie il Vice Rettore dell'Università che ci saluta personalmente e consegna a ciascuno del nostro gruppo il programma dell'evento e del materiale informativo.

Seguiamo una prima sessione di asana Yoga, dopodiché veniamo invitati a partecipare ad uno yajna tradizionale vedico.

Partecipazione all'International Yoga Festival

Il sacrificio del fuoco

venerdì 21 ottobre 2011

Qui tutto vive - Himalaya 2011

Rishikesh, 3 ottobre 2011 pomeriggio

Ritorniamo sulle rive di Ganga Devi. Alcuni di noi si bagnano nelle acque sacre. Ganga Mayi scorre impetuosa. Poco più avanti, in questa parte di Rishikesh, il fiume ha portato via una parte di terrazza del ghata. Vediamo massi pesanti tonnellate portati via dalle acque. E' successo lo scorso anno quando ci sono state piogge torrenziali e alluvioni. In quell'occasione il fiume si è ripreso anche la gigantesca statua di Shiva che si trovava non molto lontano da qui.

Qui tutto vive - Himalaya 2011

In questa lezione Marco Ferrini ci spiega che le ombre del carattere sono conseguenza delle proiezioni mentali indotte da asmita, una falsa concezione di sé basata sull'identificazione con il corpo e con gli stati mentali, da cui derivano illusioni e sofferenze. Il Maestro ci spiega questo concetto portandoci anche esempi tratti dalla civiltà ellenica; ci parla delle vicende narrate nell'Iliade, che dimostrano come l'ira, la vendetta, il desiderio di depredare e di sopraffare gli altri sono causa della propria sconfitta personale. Tutti soffrono nella misura in cui sono identificati con asmita.

giovedì 20 ottobre 2011

La prima lezione sul Gange - Himalaya 2011

Rishikesh, 3 ottobre 2011 mattina

Siamo finalmente vicini a Madre Ganga, poco dopo il ponte di Ramjhula, seduti su di una spiaggetta sotto l'ombra di un albero baniano, con una brezza leggera che ci sfiora: porta il prana del grande fiume. Qui Marco Ferrini tiene il primo incontro del Seminario.

“Athato yoga anushasanam: “Ora la disciplina dello Yoga”. Yoga città vritti nirodha: “Lo Yoga è il controllo delle variazioni della mente”.

E' una pratica difficile, specialmente per chi è soggetto ad instabilità psichica, emozionale ed affettiva, a cambi d'umore improvvisi, ma sono proprio queste persone che avrebbero più bisogno di dedicarsi a questa antica disciplina: arte e scienza del vivere. Una mente fuori controllo è il nostro nemico peggiore, così spiega Krishna ad Arjuna nella Bhagavad-gita.

La prima lezione sul Gange - Himalaya 2011

mercoledì 19 ottobre 2011

L'arrivo in India - Himalaya 2011

Delhi, 2 ottobre 2011

Alle cinque ore italiane siamo vicini a Delhi. Ci sveglia la sistematica e puntuale assistenza delle hostess, e la luce abbagliante del sole che proviene dai finestrini. Dall'alto la terra sembra tutt'altra cosa: cambia la prospettiva, e con essa cambiano il pensiero, le emozioni e la consapevolezza. Da quassù le vicende quotidiane degli umani appaiono piccole, ridimensionate, quasi nemmeno si vedono. Si percepisce invece che c'è molto oltre e che qualcuno dall'alto ti sta a guardare.

L'arrivo in India - Himalaya 2011

Mentre stiamo atterrando iI comandante di bordo ci invita a guardare un breve video su Indira Gandhi, di cui l'aeroporto dove stiamo atterrando porta il nome. Siamo stimolati così ad avere i primi contatti con la cultura dell'India, con l'animus indiano, con le radici della sua storia che si estendono fino al suo presente. Le ali dell'aereo sembra che tremino mentre si avvicinano a terra. Ed eccoci finalmente sbarcati in India! Inizia l'avventura.

martedì 18 ottobre 2011

La musica e il volo del cuore - Himalaya 2011

Aeroporto Malpensa, ore 21

Poco prima di imbarcarci sull'aereo, seduti davanti al nostro gate, Marco Ferrini racconta delle debolezze e delle virtù umane, e ci dice che Beethoven compose la sua migliore sinfonia quando era sordo, perché la musica è dentro. Ciò che sperimentiamo nel nostro mondo interiore è molto più importante di quel che cogliamo con i sensi all'esterno.

 Il flauto sul cuore

Inizia il Viaggio - Himalaya 2011

Aeroporto Malpensa, 1 ottobre 2011 ore 21

Siamo in aeroporto. Nel mezzo di persone che arrivano e partono, si crea spontaneamente il primo momento di incontro con il nostro Maestro che vede unito il nostro gruppo: una lezione che nasce spontanea mentre Guru Maharaja sta terminando di prendere lo squisito prasada preparato per il viaggio.
Marco Ferrini (Matsyavatara Prabhu):
“Possiamo realizzare nella Bhakti, nella pratica dell'Amore divino, una gioia completa. Non c'è da escludere a priori il piacere dei sensi: questo lo si sperimenta naturalmente quando volgiamo le nostre attività alla ricerca di un bene superiore, e ancor più quando agiamo in spirito di offerta al Divino.
Il cibo offerto a Dio è superiore al digiuno, così come il parlare eticamente e filosoficamente corretto è superiore al silenzio. La Bhakti è anche festa dei sensi, oltre che festa dell'anima, perché tutto il nostro essere, su tutti i piani, beneficia del collegamento a livelli più elevati di realtà. La vita è gioia, e la Bhakti ci permette di sperimentarla appieno”.

giovedì 29 settembre 2011

Pellegrinaggio in India 2006

Un Viaggio nella Conoscenza

E’ stato un viaggio all’interno di noi stessi, una profonda purificazione della memoria.

Il fatto che ci siamo spostati spazialmente visitando luoghi considerati sacri da una tradizione millenaria è stata una grande opportunità, un forte stimolo per fare un viaggio interiore. Il Prof. Ferrini ci ha condotti e guidati in questa straordinaria esperienza di crescita, in cui luoghi e gesti di antica e infinita potenza spirituale ci sono entrati dentro, nel cuore, attraendo come magneti la nostra attenzione e i nostri pensieri profondi, come in un percorso alle origini della vita e della coscienza. Eravamo in quaranta, la maggior parte studenti della nostra Scuola, molti dei quali visitavano l’India per la prima volta.